martedì 17 novembre 2015

"A Proposito del Denaro 1"

Durante un breve dialogo inerente l'importanza del denaro una persona di giovanissima età ha posto una domanda in apparenza assurda.
Perchè i soldi sono più importanti delle mie figurine? Non sono fatte entrambe di carta?
A questo quesito ho risposto semplicemente.
"Perchè le figurine non ti permettono di acquistare le cose che ti servono come il cibo, gli indumenti, la casa, i giocattoli, la macchina e tutto il resto che serve per vivere."
L'argomento è finito lì, ma rientrando a casa ho riflettuto:
"Alfredo, hai detto quello che veramente pensi? Perchè non hai detto ciò che tu stesso scrivi?"
A queste domande mi sono giustificato con la giovane età dell'interlocutore.
Eppure la riflessione fatta, nella sostanza, la condividevo.
Il denaro, oggi come oggi, ha valore zero visto che non è legato ad alcun bene reale (oro, argento, petrolio, il nostro cuore o la nostra mente); il suo valore discende dal fatto che la gente lo accetta come una sorta di convenzione per acquisire bene e servizi benchè, oggi come oggi, esso è creato dal nulla. Affermazione insensata? Ogni persona ovviamente è libera di avere le proprie opinioni; perbacco, almeno che ci rimanga sempre questo...privilegio. Eppure, cari Amici la realtà è questa. Il mio ultimo scritto, tra il cinico ed il satirico, riguarda proprio questo. Ben più del novanta per cento degli ambiti pezzi di carta colorata son generati dal nulla dalle banche commerciali attraverso un semplice click sul computer. Non esiste da tempo il concetto che la banca presta il denaro ricevuto come depositi dai clienti. E' tutto il contrario, la banca crea i depositi attraverso la concessione di prestiti producendo denaro dal nulla. Questo rappresenta il più grande privilegio concesso alle banche private europee dalla loro ...casa madre attraverso la così detta riserva frazionaria. Un piccolo esempio, prima che mi diate del folle, che non viene insegnato all'università ma che si verifica concretamente in barba a tutto ciò che è stato sempre propinato. Tizio deposita 1 euro in banca; la banca deposita l'euro presso la Banca Centrale Europea (la mamma) e di colpo questo deposito permette alla banca di prestare quattrini sino a 99 euro (regola della riserva frazionaria in vigore). La banca inserisce nello stato patrimoniale il prestito fatto di 99 euro ed il conseguente deposito dello stesso ammontare. Insomma, la banca ha creato dal nulla ben 99 euro e chi li ha ricevuti in prestito dovrà restituirli al...nulla; oh, chiedo scusa, un piccolo lapsus, dovrà restituirli con gli interessi alla banca. E in tutto questo gran parte di questi prestiti vanno a finanziare le operazioni più redditizie ed altrettanto rischiose di finanza creativa (derivati, ecc.), non certo quelle relative all'economia reale. Cari Amici, io sono convinto che siamo seduti sopra una grande polveriera finanziaria prodotta dalla famelica avidità di una ristretta èlite bancaria, la stessa che ha operato al fine di giungere all'obiettivo primario: la cancellazione della sovranità monetaria.
Oh, perbacco! Mi sono accorto solo adesso di aver scritto un bel po'. Spero soltanto di non avervi annoiato con le mie riflessioni.
Chiudo il post con un proverbio russo:
"Quando parla il denaro, la verità sta zitta"