domenica 28 maggio 2017

"I Tedeschi Sono Cattivi."

“I Tedeschi sono cattivi, molto cattivi”, questa sarebbe la frase detta dal Presidente americano Donald Trump al summit di Bruxelles con i vertici dell'Unione Europea, secondo il periodico online Der Spiegel. Gary Cohn, consigliere economico della Casa Bianca, ha subito dopo chiarito cosa intendesse il suo Presidente: “Donald Trump ha detto che i tedeschi sono molto cattivi sul commercio”. Che strano, parole così forti sono state espresse dal leader di una Nazione che più di ogni altra ha dimostrato sul campo cosa significhi fare i propri interessi ad ogni costo. In ogni caso quella frase rappresenta il risultato economico e sociale per diversi Paesi dell'Unione Europea; il surplus commerciale della Germania ha raggiunto l'incredibile rapporto di quasi il dieci per cento sul Pil, il valore più alto al mondo. Guarda caso questo enorme accumulo di denaro è iniziato con l'introduzione dell'euro. Coincidenza? Ma quando mai; già in precedenti scritti ho cercato di illustrare un fatto assolutamente incontestabile: l'euro nasce assorbendo tutte le divise dei paesi aderenti alla moneta unica; marco, franco, lira, peseta e le altre, creando di fatto una combinazione di monete forti come il marco tedesco e di deboli come, per esempio la lira italiana e la peseta spagnola. Risultato? L'euro viene alla luce come moneta debole rispetto al marco e forte rispetto alle altre, ponendo su un piatto di platino le esportazioni della Germania. E la cosa ancor più intrigante è che sono state le banche tedesche a finanziarie con soldi facili i vari Stati per “aiutarli” a importare merci dal loro Paese (la nota pratica del “vendor financing”). In fin dei conti sapevano che in caso di crisi, come quella iniziata alcuni anni fa, il conto si sarebbe scaricato sui popoli grazie alle politiche di austerità tanto amate dalla cancelleria teutonica.
D'altronde, Il vecchio detto “gli affari sono affari” è sempre pronto a scattare per giustificare le azioni di governi e multinazionali, anche quando è causa di sofferenze e morte per le popolazioni ignare dei perversi giochi di potere. Bisogna ammettere che i leader tedeschi succedutisi negli anni sono stati abili nello sfruttare l'ignavia e l'interessata superficialità di diversi politici europei riuscendo ad arricchire il loro Paese a spese di tanti altri. Con la crisi economica e quella dell'immigrazione selvaggia dovuta alla distruzione della Libia si è palesata l'assoluta “Disunione Europea” dove vige il principio: ognuno per sé.
Insomma, le parole di Donald Trump hanno un fondo di verità, anche se provenienti da un pulpito non certo innocente quando si tratta di far profitti sulla pelle della gente. D'altronde, le palle non nascono sugli alberi, ormai è merce rara soprattutto tra i politici Italiani. Ah, se la frase “I Tedeschi sono cattivi, molto cattivi” fosse stata pronunciata in pubblico da un leader di casa nostra.
Comunque, chissà quanti sorrisi al veleno tra la Merkel e Trump al G7 di Taormina.
A proposito del G7 di Taormina; come previsto dal buon senso della gente comune, si è rivelato una costosa passerella con risultati generali insignificanti. Altresì, sul tema dell'immigrazione è scaturito questo comunicato finale che merita una riflessione: “pur sostenendo i diritti umani dei migranti e rifugiati, riaffermiamo i diritti sovrani degli Stati, individualmente e collettivamente, a controllare i propri confini e stabilire politiche nell'interesse nazionale e per la sicurezza”. Cosa esattamente significa? Che, per esempio, l'Italia potrebbe tranquillamente affermare il suo diritto sovrano di limitare il numero di migranti in entrata nel Paese? Che potrebbe, in piena autonomia, bloccare o ridurre drasticamente il flusso immigratorio se risultasse in contrasto con la sicurezza nazionale e la sicurezza dei propri cittadini? Se così fosse, allora, non avrebbe problemi, vista l'attuale drammatica situazione interna, a continuare ed estendere quel blocco navale che in questi giorni del G7 ha impedito sbarchi sulle coste siciliane.
Io penso, però, che una tale decisione sarebbe troppo “sovrana” per il governo italiano di turno, da tempo non più abituato a prendere iniziative per il benessere dei propri cittadini. In più andrebbe ad urtare gli interessi dell'industria di carne umana, ormai diventata una fucina di profitti.

Alfred B. Revenge