martedì 8 marzo 2016

"Festa delle Donne"

Desidero augurare a tutte le donne una radiosa giornata dedicando loro una delle più sublimi espressioni di amore e rispetto. Parole che secondo alcuni vecchi rotoli scoperti oltre un secolo fa dal russo Nicholas Notovitch sarebbero del più grande Maestro nella storia dell'umanità: Gesù. Io non so se questa ipotesi risponda al vero, ma di una cosa sono certo; solo un essere dotato di una sensibilità superiore avrebbe potuto esprimere concetti così alti e nobili; una figura, appunto, come quella del primo autentico alfiere delle donne: Gesù Cristo.
 
"Chiunque non rispetti sua madre, l'essere più sacro dopo il
suo Dio, non merita il nome di figlio; rispettate la donna
perché ella è la madre dell'universo e tutta la verità della
divina creazione risiede in lei; ella è la base di tutto ciò che è
buono e bello e anche il germe della vita e della morte; lei vi
fa nascere nella sofferenza, con il sudore della fronte vi alleva
e fino alla sua morte voi le causate le più gravi ansie.
Beneditela e onoratela perché lei è il vostro unico vero amico,
il vostro unico sostegno sulla terra. Allo stesso modo amate le
vostre mogli e rispettatele perché saranno madri domani e più
tardi le antenate di una specie.
Siate clementi con la donna perché il suo amore nobilita l'uomo,
rende tenero il suo cuore
indurito, addomestica in lui la brutalità e lo rende un agnello.
La moglie e la madre sono i tesori inapprezzabili che vi sono
stati dati da Dio; proteggete vostra moglie perché ella possa
proteggere voi e tutta la famiglia. Tutto quello che fate per
vostra moglie, per vostra madre o per una vedova l'avete fatto
al vostro Dio."