mercoledì 17 febbraio 2016

"Nati nella Dittatura delle Banche"

Purtroppo è un dato di fatto; sin dalla nostra nascita siamo cittadini della più longeva dittatura in terra, quella delle banche. Questa è la ragione per cui risulta estremamente difficile rendersi conto di ciò che realmente succede intorno a noi, delle sollecitazioni indotte che giornalmente riceviamo da chi detiene l'effettivo potere. Il nostro cervello risulta bombardato da informazioni ben studiate da tempo, da un tipo di cultura basato su un preciso principio, quello che per vivere abbiamo assoluta necessità di un bene artificiale più prezioso di qualsiasi altro esistente in natura, persino più dell'acqua e della stessa aria che respiriamo, il denaro. Saliamo su un treno il cui macchinista ha una totale indipendenza, la completa autonomia di portarci dove cavolo vuole, infischiandosene altamente di quelle che possono essere le nostre volontà. E questo macchinista, questo reale conduttore della nostra esistenza, rappresenta il più alto concentrato di potere mai visto sino ad ora nella storia dell'uomo; il potere costituito dalle grandi conglomerate bancarie. Da molto tempo dei grandi squali elegantemente vestiti in giacca e cravatta hanno ideato ed attuato un piano di una semplicità diabolica; interessi attivi continui e perenni (per loro ovviamente) in cambio della creazione dei più belli e colorati bigliettini di carta. I prestiti devono auto-generarsi affinché i Popoli e gli Stati siano costantemente sotto schiaffo a causa di un immortale finanziamento. I grandi banchieri si sono arricchiti a dismisura conquistando il privilegio di emettere moneta e permettendo alle loro stesse creature di assumere dimensioni superiori a quelle di singole nazioni. Una semplice riflessione; in quasi tutti i Paesi le ben note banche centrali hanno ottenuto leggi speciali per determinare, a prescindere dalla volontà dei cittadini e dei governi eletti, il livello dei tassi di interesse e della stessa inflazione. E da chi sono guidate queste entità sovranazionali? Da chi sono controllate? Da soggetti facenti parte sempre della stessa élite posta in cima alla catena alimentare, quella degli squali bianchi...ops, piccolo lapsus, intendevo dire quella dei banchieri. Va beh, comunque non credo ci sia molta differenza; anzi, a volte, provo un senso di comprensione verso il più caritatevole Carcharodon. In estrema sintesi siamo ormai persuasi che le banche, centrali e commerciali, siano le uniche depositarie del principale potere, quello di decidere quanti finanziamenti concedere, quanti soldini deve disporre la società nel suo complesso e, in ultima analisi, quanto deve pagare la gente e quanto deve risultare il suo livello di infelicità.