martedì 26 gennaio 2016

" A Proposito del Denaro 4 "

Si vogliono ripristinare i controlli alle frontiere tra i vari stati europei. Si parla di emergenza in relazione ai flussi migratori, di sicurezza nazionale, di misure eccezionali che vadano di fatto a limitare la libera circolazione delle persone; insomma, il trattato di Schengen è sotto pressione.
Il denaro non ha confini, gli Stati con le loro popolazioni sì. Da tempo io penso che l'euro è stato realizzato per ragioni del tutto estranee agli ideali di costituzione di una Europa unita. Legare nazioni con leggi differenti, con diverse bandiere e, soprattutto, con differenti interessi nazionali è stata una scelta dettata dai sacri interessi delle grandi conglomerate bancarie e non certo dai popoli. I vari stati europei lottano tra di loro per far prevalere gli specifici vantaggi industriali e commerciali, parlano sempre più spesso di tutela del proprio interesse nazionale eppure si è legati dal dio denaro. Che assurdità! Così facendo i forti prevarranno sui deboli e mai si potrà raggiungere una vera ed autentica unione europea. Ma è proprio quello che hanno desiderato i veri ideatori dell'Euro, costruire una torre di babele europea per confondere, ingannare, dissimulare la massa e poi assorbirne la linfa vitale, la loro stessa felicità. Ormai siamo stretti dal Dio denaro che può essere creato dal nulla solo ed esclusivamente dai banchieri, non più dallo Stato. Io penso che il nostro amato paese sia, purtroppo, strutturato come una "democrazia elitaria" a sovranità cancellata per il popolo. Ricordo sempre le parole di un proverbio russo: "quando parla il denaro la verità sta zitta."