domenica 30 aprile 2017

"Il Dominio degli Usurai"

Temo che un grave disastro colpirà l'intero sistema finanziario occidentale per precisa responsabilità dei novelli usurai e dei loro lacchè. Cercherò in estrema sintesi di spiegarne le ragioni.
E' noto come l'attività economica sia progressivamente cresciuta negli ultimi duecento anni grazie allo sviluppo tecnologico conseguente alla rivoluzione industriale e alle successive evoluzioni scientifiche. Tali progressi sono stati possibili grazie soprattutto al massiccio utilizzo di combustibili non rinnovabili che consentono quella produzione di energia indispensabile al funzionamento dell'intero ambaradan mondiale. E con il passare del tempo questa richiesta di energia diventa spasmodica, vitale; in più ogni suo movimento all'interno del sistema globale comporta l'intervento dell'oggetto posto al vertice dei desideri umani, il denaro. La crescita del suo potere di acquisto, in apparenza illimitato, è connessa all'ammontare del credito in circolazione. E questo credito discende ovviamente dal debito ideato e gestito dalle banche con tutte le sue varianti di rischio incluse le più devastanti, come i derivati. Purtroppo, non sono molte le persone che comprendono il funzionamento del sistema bancario e quelli che lo capiscono sono concentrati nelle principali piazze finanziarie della terra; non a caso il noto industriale americano Henry Ford disse:
“E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.”
E questi individui sono gli amministratori o proprietari delle principali banche internazionali private che a loro volta nominano o fanno nominare i rappresentanti incaricati di gestire le banche centrali di ogni Stato o Ente Governativo. Federal Reserve, Banca Centrale Europea, Banca d'Inghilterra, Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale e così di seguito sono guidate da banchieri. Questo evidente collegamento tra banche private e centrali ha le connotazioni tipiche di un rapporto incestuoso. Al di là di norme volutamente create per annebbiare le capacità cerebrali di noi poveri mortali la realtà è di una disarmante semplicità, il sistema finanziario mondiale basato sulla regia delle banche centrali è controllato dagli interessi dei banchieri privati. La prova più evidente? Quella che l'intera struttura dell'occidente è fondata sul denaro creato dal nulla dalle banche e messo in circolazione al fine di creare il debito. Quello stesso debito sulle cui fondamenta si sono prodotte e si producono senza sosta le forme più odiose di sopraffazione e di guerra. Quello stesso debito che produce interessi infiniti alimentando la sua immortalità. L'inevitabile conseguenza? Che qualsiasi economia basata sull'usura farà in modo che la ricchezza passi gradatamente nelle capienti tasche dei controllori finanziari, cioè dei banchieri. Un sistema economico basato sull'usura metterà sempre sotto pressione imprese e persone poste al suo interno; queste dovranno per forza di cose mantenere un alto livello di produttività per far godere gli strozzini ed evitare la rovina, il fallimento, la privazione materiale.
E la situazione ha trovato una sua ulteriore evoluzione degenerativa quando le banche commerciali sono state autorizzate, per legge, a prestare molto di più grazie alla così detta “riserva frazionaria”. Ah, che gran piacere per i banchieri poter creare denaro dal nulla compresi i depositi con un semplice click del computer; già, perché ormai anche i sassi sanno che le banche da tempo non svolgono la classica funzione di intermediazione prendendo i quattrini dei depositanti e prestandoli alle imprese; le banche commerciali creano il denaro come abili illusionisti attraverso la concessione di finanziamenti.
Purtroppo, nell'economia attuale più il tasso di crescita economica scende e più sale il disagio per i più deboli facendo lievitare la classe dei poveri. Non esiste più l'antica usanza di far condonare periodicamente i debiti. Nel periodo contemporaneo per pagare i debiti l'economia deve crescere, crescere ed ancora crescere, fregandosene se il resto viene sacrificato sull'altare del profitto usuraio. Quando i valori umani interferiscono in questo processo vanno chiusi nella cella più buia ed isolata; niente deve interferire sulla crescita ad ogni costo. Questa è la ragione per cui il “consumismo” ha raggiunti livelli parossistici; la domanda di beni è necessaria per mantenere oliate le ruote di questa economia. L'alta velocità nei consumi porta a considerare obsoleti prodotti acquistati poco tempo prima. Ogni essere umano deve accumulare quantità sempre maggiori di beni usa e getta, di prodotti anche inutili realizzati attraverso la penalizzazione del lavoro e dell'ambiente.
Nella nostra civiltà le persone e le aziende sono costrette a lavorare di più solo per pagare i debiti con le inevitabili conseguenze di bruciare maggiori risorse naturali, di generare una spietata concorrenza tra nazioni, di far crescere le disfunzioni sociali, di promuovere selvaggi e incontrollati fenomeni immigratori, di favorire il crimine e, soprattutto, di incentivare i conflitti. Per non parlare della disoccupazione e dello sfruttamento umano che, in talune parti del mondo, ha fatto rifiorire il fenomeno della schiavitù.
Si assiste ad un drammatico paradosso; da un lato un'economia particolarmente produttiva, dall'altro una povertà e un disagio crescente. E questo sarebbe un sistema economico vincente? No! Questo è un sistema che alla fine porterà solo al disastro. La responsabilità è da attribuire al meccanismo finanziario basato sull'usura i cui cani da guardia sono le grandi corporazioni; multinazionali con fatturati e patrimoni superiori a Stati con antico pedigree. I nomi? Ho perso il conto di quante volte le ho citate, indicate nei miei scritti, nei miei libri; colossi in grado di pilotare la politica dei principali Paesi in funzione dei propri interessi, maestri nell'arte usuraia di acquistare grandi imprese, licenziare in massa, alienare le attività nazionali e spostare la produzione all'estero. E al centro di tutto le banche private in grado di guadagnare con qualsiasi tempo; con il sereno incassando lauti profitti, con la tempesta caricando le perdite sul bilancio degli Stati mediante salvataggi governativi.
E l'implicita ammissione dei mali dell'usura viene incredibilmente dalla Banca Centrale Europea con il “Quantitative Easing”, in gergo QE, cioè la creazione di moneta a debito per dare respiro all'economia. A chi vanno i quattrini persino non gravati da interessi prodotti dal nulla dalla BCE? Alle sue care figlie; le banche commerciali, che li hanno usati per operazioni di natura finanziaria e speculativa. Denaro prodotto da denaro, una copulazione interna allo sterco del demonio. La popolazione non ha ottenuto nessun vantaggio, non ha visto ridurre gli interessi sui mutui casa, non ha visto crescere i propri guadagni o la sua stessa felicità.
Ma ciò che mi addolora di più è vedere noi tutti accettare una tale condizione di sudditanza, quasi fossimo giunto ad amare le catene fabbricate da questi strozzini istituzionali. Perché non liberarsi da questo sistema finanziario marcio basato sul debito? Intanto, gli amministratori e maggiori azionisti delle conglomerate bancarie-industriali diventano sempre più ricchi succhiando il sangue fatto versare attraverso le periodiche guerre. Sull'argomento, dopo anni di ricerche, ho scritto un romanzo ancora inedito con interessanti sorprese, eppure non mi sono ancora abituato all'ignobile capacità degli usurai di sacrificare gli esseri umani sull'altare della più becera avidità.
Guardate cosa sta succedendo in Siria; milioni tra morti e feriti, una marea di profughi, una nazione devastata. Per cosa? Per il dominio sull'energia capace di generare profitti su profitti. Così, una guerra sanguinosa è nata mascherata da ragioni umanitarie. Quanta falsità. Tutti gli attori in gioco hanno fatto in modo di nascondere i reali interessi. I diversi governi dichiarano in ogni salsa che vogliono lottare per i diritti umani, per l'affermazione della democrazia e della pace. Quanta ipocrisia. I politici di turno issano la bandiera di nobili ideali per proteggere i loro padroni usurai mentre inviano militari, armi ed altri strumenti di morte. Obiettivo principale è quello di non indicare la guerra come un conflitto tra contrapposti interessi finanziari ed energetici. Da un lato Stati Uniti d'America, Paesi Europei, Quatar, Arabia Saudita, Israele, Giordania e Turchia; dall'altro, Iran e Russia. Tutto per avere il monopolio sul passaggio in territorio siriano di un gasdotto.
Osservate per un attimo la cartina riportata in basso (fonte il Sole 24 Ore).
Cosa notate? Che il percorso del gasdotto Quatar-Turchia, sponsorizzato dagli americani, transiterebbe per la Siria in una zona non molto distante dalle alture del Golan. E cosa c'entra il Golan? Niente, se guarda caso poco prima dell'inizio della guerra civile Israele, Paese occupante di quella parte del territorio siriano, non avesse concesso i diritti di esplorazione del petrolio e di gas alla società Genie Energy. E chi c'è dietro questa compagnia? Oh, perbacco; Jacob Rothschild e Rupert Murdoch. Uno degli eredi della dinastia bancaria Rothschild, famosa sin dal diciannovesimo secolo per l'ineguagliabile capacità di finanziare ogni guerra, investe un bel po' di quattrini nel territorio siriano occupato da Israele. Un progetto a dir poco insolito. Insomma, per Israele cercare di sfruttare le risorse minerarie sulle alture del Golan, zona siriana, risulta chiaramente illegale nel diritto internazionale. Eppure, Rothschild e Murdoch utilizzano il loro denaro senza preoccupazioni di sorta. Guarda caso qualche mese dopo in Siria scoppiano le ostilità. Beh, sarà una coincidenza; tuttavia la storia della ricchezza dei Rothschild è sempre strettamente legata alla guerra e alla conseguente crescita del debito pubblico necessaria a finanziarla. In un mondo normale il coinvolgimento di Jacob Rothschild e Rupert Murdoch in questa iniziativa criminale internazionale avrebbe visto prese di posizione di organismi pubblici e dei mass media, ma niente di ciò è accaduto e, probabilmente, mai accadrà.
Gli usurai hanno da tempo il dominio sulla sofferenza dell'uomo essendo gli artefici principali di ogni crisi economica, sociale e ambientale.

Alfred B. Revenge