lunedì 4 luglio 2016

"A Proposito della Cortesia"

Io penso che la cortesia, cioè la somma delle antiche e semplici buone maniere, rappresenti un'autentica virtù. E non mi riferisco ad azioni di servilismo, all'interessata adulazione o alle maniere affettate e prive di sincerità; bensì alla dimostrazione di rispetto per se stessi e per gli altri senza alcuna distinzione tra ricchi e poveri, tra umili e potenti di turno.
Purtroppo vedo con maggiore frequenza gli arroganti, i presuntuosi, chi fa sfoggio esibizionistico del prestigio professionale o della propria ricchezza, chi parla con il gusto di ferire il prossimo e chi pensa di essere sempre nel giusto criticando tutti aspramente. Ma, soprattutto, osservo con disappunto quelli che mai hanno comprensione delle altrui debolezze pur pretendendone tanta per le loro. Sembra quasi che nel mondo sia in aumento la categoria di chi consideri la terra una personale proprietà valutando i propri simili come fastidiosi ostacoli.
Chissà, forse la cortesia è quel valore che ci può far capire come i rapporti con gli altri debbano essere guidati dall'umiltà, dalla delicatezza e anche da un pizzico di fiducia in più.